Con questo post, il governatore della Puglia, Nichi Vendola, discute la sua posizione sul caso dell’Ilva, un tema spinoso e per il quale il governatore stesso parrebbe aver fatto autonomamente fact-checking.
Nel suo stesso post, infatti, la frase “vola in quantità superiori” rimanda a – che utilizza i dati dell’Arpa pugliese per una stazione campione dell’area tarantina (quella di Via Machiavelli, 20) – e dal grafico interattivo, su cui si può selezionare il periodo di interesse, i valori di PM10 per l’area tarantina rimangono, per tutto il periodo considerato, al di sotto della soglia di 50 µg/m3, che rappresenta per legge il limite massimo giornaliero, oltre il quale viene registrato un “superamento”. Il numero massimo di superamenti giornalieri per anno è nell’ordine delle 35 unità. Qui di seguito si può vedere l’elaborazione del grafico per il periodo preso in considerazione.
. Facendo una media dei report tra settembre e marzo, si nota che la media di tutte le stazioni di rilevamento del tarantino è di circa 30 µg/m3 (31,49 è il valore medio, per la precisione). La media dei valori per le tre città della pianura padana considerate dovrebbe essere, stando alla dichiarazione di Vendola, di almeno 251,92 µg/m3.
In realtà, come si può notare a prima vista (circa 45 µg/m3). Per Bologna, (la media per le 5 stazioni di rilevamento è di 50,6 µg/m3,v. pag. 35) come i valori siano ben lontani – seppur molto alti – da quelli citati dal governatore.
Prima di concludere, aggiungiamo che un criterio utile di misurazione sarebbe potuto essere