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| - Come abbiamo già dimostrato in questa analisi, è vero che l’Italia non è ancora riuscita a dotarsi di una legge per contrastare l’omofobia. Non solo. Lo scorso 7 luglio il parlamento ha nuovamente bocciato la proposta di legge di Anna Concia.
Il sindaco di Firenze si è, però, fatto prendere un po’ la mano in quanto a paragoni con le altre realtà nazionali. Innanzitutto non si capisce a quale contesto stia facendo riferimento, ma anche limitando l’analisi al solo contesto europeo possiamo facilmente dimostrare che Renzi è scivolato nella tanto temuta “Panzana pazzesca”.
Come sintetizzato graficamente dall’International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association – Europe nella sua Rainbow Map, sono diversi i Paesi a non prevedere alcuna protezione legale sulla base dell’orientamento sessuale. Volendo restringere il campo di osservazione all’Unione Europea, si nota che l’Estonia, la Polonia e Malta – come l’Italia – tutelano solamente la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale in ambito lavorativo. Informazioni più dettagliate si possono trovare nell’Annual Review of the Human Rights Situation of LGTBI People in Europe 2011, redatto dall’Ilga.
Per dovere di cronaca ricordiamo che l’Atto della Camera 2807, recante “Modifiche alla legge 13 ottobre 1975, n. 654, e al decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, per il contrasto dell’omofobia e della transfobia”, ha concluso il suo iter in Commissione Giustizia ed è attualmente in stato di redazione.
Insomma, “Panzana pazzesca” per Renzi!
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