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| - Beppe Grillo ritorna a parlare dei rapporti di fiducia tra parlamento e governo, ma ancora una volta il leader del M5S non la racconta giusta.
La questione riguarda le dimissioni di Monti e la loro legittimità giuridica. Un tema senz’altro interessante ma già affrontato nel corso della storia d’Italia: nonostante le parole di Grillo, infatti, non è la prima volta che un Presidente del Consiglio si dimette senza essere sfiduciato dal parlamento. Come riportato sul sito del governo, esistono due modalità attraverso le quali un governo può cessare il proprio mandato: la prima attraverso la mozione di sfiducia votata dal parlamento (art. 94 della Costituzione, peraltro correttamente riportato dal comico genovese); la seconda mediante le dimissioni del governo in carica (e senza voto di sfiducia). E’ quindi ammesso che il governo si “sfiduci” da solo.
Inoltre, lo scioglimento delle Camere è un’azione successiva ad una delle due precedenti, e neppure obbligatoria. Nel caso di voto di sfiducia, ad esempio, il Presidente della Repubblica può incaricare il Presidente del Consiglio di proporre un nuovo governo e di richiedere la fiducia alle Camere, piuttosto che procedere al loro diretto scioglimento.
D’altra parte, la Costituzione (art. 88) conferisce al Presidente della Repubblica il potere di sciogliere le Camere, sentiti i presidenti delle Camere stesse. In questo caso, il Presidente del Consiglio si limita a controfirmare l’atto. Più controverso, invece, è il caso in cui il Presidente della Repubblica voglia sciogliere le Camere senza l’appoggio del Presidente del Consiglio. La dottrina si divide sul tema tra chi sostiene che l’atto sia “propriamente presidenziale” e non necessiti quindi della controfirma del capo del governo, e chi invece ritiene che quest’ultima sia obbligatoria (per maggiori informazioni in proposito segnaliamo un interessante articolo de Linkiesta – scritto verso la fine dell’ultimo governo Berlusconi, in cui si era paventata l’ipotesi di scioglimento anticipato delle Camere senza firma di quest’ultimo – e questa raccolta di saggi sull’articolo 88 della Costituzione).
Insomma, ci dispiace per Grillo che vorrebbe aspettare ancora un po’ prima di andare le urne, ma le dimissioni di Monti sono legittime. “Panzana pazzesca” per il leader del M5S!
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