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| - Come già fatto nelle ore precedenti da alcuni esponenti del suo partito, anche Matteo Salvini ha contribuito a diffondere notizie infondate su presunti brogli elettorali avvenuti durante le presidenziali americane del 3 novembre 2020, originariamente denunciati dal presidente americano Donald Trump.
È successo il 6 novembre, nel corso della trasmissione 24 Mattino di Radio 24, dove il leader della Lega ha dichiarato (min. 31:37): «Il fatto che in alcune contee ci siano più voti che elettori, più schede che cittadini, qualche dubbio giustamente lo fa venire. Che si stiano fermando e ricontando mi pare necessario, perché è come se a Milano ci fossero 2 milioni di voti quando siamo un milione e 200 mila. Vederci chiaro fino in fondo mi sembra necessario».
Si tratta di un’informazione falsa – una “Panzana pazzesca”, come le classifichiamo a Pagella Politica – inizialmente diffusasi sui social network e già ampiamente smentita dai siti di fact-checking americani. Andiamo a vedere di che cosa si tratta.
La dichiarazione infondata di Salvini
La risposta di Salvini a Radio 24 fa riferimento a una serie di bufale che si sono diffuse dopo il voto del 3 novembre sul tema “più voti che votanti”.
Una di quelle che ha avuto più successo è stata messa in giro da un tweet diventato virale nella notte delle elezioni americane. Il tweet era stato pubblicato da Mike Coudrey, imprenditore di 27 anni e sostenitore assai attivo dei presunti brogli a danno di Trump.
Il tweet, ora rimosso, diceva (in inglese): «Ultim’ora: il Wisconsin ha più voti che persone registrate per votare. Numero totale di votanti registrati: 3.129.000. Numero totale di voti: 3.239.920. Questa è la prova diretta di brogli» (Figura 1).
È successo il 6 novembre, nel corso della trasmissione 24 Mattino di Radio 24, dove il leader della Lega ha dichiarato (min. 31:37): «Il fatto che in alcune contee ci siano più voti che elettori, più schede che cittadini, qualche dubbio giustamente lo fa venire. Che si stiano fermando e ricontando mi pare necessario, perché è come se a Milano ci fossero 2 milioni di voti quando siamo un milione e 200 mila. Vederci chiaro fino in fondo mi sembra necessario».
Si tratta di un’informazione falsa – una “Panzana pazzesca”, come le classifichiamo a Pagella Politica – inizialmente diffusasi sui social network e già ampiamente smentita dai siti di fact-checking americani. Andiamo a vedere di che cosa si tratta.
La dichiarazione infondata di Salvini
La risposta di Salvini a Radio 24 fa riferimento a una serie di bufale che si sono diffuse dopo il voto del 3 novembre sul tema “più voti che votanti”.
Una di quelle che ha avuto più successo è stata messa in giro da un tweet diventato virale nella notte delle elezioni americane. Il tweet era stato pubblicato da Mike Coudrey, imprenditore di 27 anni e sostenitore assai attivo dei presunti brogli a danno di Trump.
Il tweet, ora rimosso, diceva (in inglese): «Ultim’ora: il Wisconsin ha più voti che persone registrate per votare. Numero totale di votanti registrati: 3.129.000. Numero totale di voti: 3.239.920. Questa è la prova diretta di brogli» (Figura 1).
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