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| - E no, ministro, non ci siamo.
A fine 2011, meno di un mese dopo il proprio insediamento, il governo aveva previsto che il Pil nel 2012 avrebbe subito una contrazione dello 0,4%, un risultato ben più roseo del -2% di Passera. Andando avanti nel tempo, nell’aprile del 2012 la stima nel Documento di Economia e Finanza aggiornava le stime precedenti ad un -1,2% di Pil nel 2012 (vedi tabella II.2a a pagina 9) – di nuovo una previsione più ottimista del -2% menzionato dal ministro. E’ solo la nota di aggiornamento del Def rilasciata il 20 settembre 2012 che parla di una contrazione del Pil di almeno 2 punti percentuali (la stima esatta è -2,4%, vedi pagina 5). E’ evidente però che una stima fatta verso la fine del terzo trimestre dell’anno diventa quasi più una costatazione che una previsione, e che questa dichiarazione di Passera (ad appena 9 giorni dalla pubblicazione del Def) non possa essere valutata a seconda di un documento appena rilasciato, ma delle stime fatte nei mesi precedenti.
Non vogliamo imputare al governo di aver presentato volutamente stime poco veritiere a fine 2011 e inizio 2012. D’altronde anche il Fondo Monetario Internazionale aveva previsto una crescita di +0,3% a settembre 2011 e -1,9% ad aprile 2012. Ma il governo non aveva previsto una decrescita di almeno -2% dall’insediamento, o almeno se l’aveva prevista non aveva poi comunicato ai cittadini questi dati. L'”inevatibilità” che trasuda dalle parole di Passera non trova riscontro nelle stime presentate dal governo durante gran parte del mandato. Non possiamo che assegnare al ministro una meritatissima “Panzana pazzesca”!
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