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  • Il 19 maggio 2021 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione che chiedeva di verificare un video pubblicato il giorno precedente su Facebook che ritrae alcuni presunti cadaveri avvolti in teli bianchi e circondati da una folla. Il filmato dura in tutto poco meno di due minuti e mostra come alcune delle persone che dovrebbero essere decedute, si muovano in realtà sotto il telo. Il video è accompagnato da un commento in bengalese, scritto dall’autore del post, che recita: «Chi è stato martirizzato da vivo otterrà comunque il paradiso?». L’utente che ha segnalato il contenuto ci chiede di verificare se il video sia stato girato a Gaza e se ritragga presunte vittime palestinesi. Si tratta di una notizia falsa. Il video oggetto della nostra verifica è stato diffuso nel maggio del 2018, nel pieno di un’ondata di proteste anti-israeliane nella Striscia di Gaza – uno dei territori contesi nello storico conflitto tra Israele e gruppi palestinesi – terminate con 183 morti e oltre 9 mila feriti. Il filmato è circolato ampiamente su Twitter, dove conta ad oggi 25 mila condivisioni, accompagnato dal commento «Quando sei un martire palestinese morto ma il tuo naso continua a prudere». L’autore del tweet accusa insomma la popolazione palestinese di aver inscenato un finto evento funebre, per attirare l’attenzione dei media internazionali. Attraverso una ricerca inversa per immagini abbiamo scoperto tuttavia che il video è stato girato nel 2013 in Egitto e ritrae una manifestazione di protesta organizzata da alcuni studenti dell’Università Al-Azhar. A spiegarlo è il canale YouTube dell’emittente egiziana El Badil, che il 28 ottobre 2013 aveva realizzato e caricato online il servizio descrivendolo come «un’azione dimostrativa» messa in atto da studenti appartenenti alla Fratellanza Musulmana. Come hanno raccontato i colleghi di Reuters, le proteste nel campus erano divampate nel luglio 2013 dopo che un colpo di Stato militare aveva deposto il legittimo presidente egiziano Mohamed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani. L’apice della violenza è arrivato però a partire dal 19 ottobre 2013, a causa di una legge “anti-proteste” emanata dall’allora presidente ad interim Adly Mansour. Nessun mezzo d’informazione, attivista o esponente di gruppi palestinesi ha mai sostenuto che il video delle proteste egiziane fosse una cerimonia funebre per le vittime della Striscia di Gaza.
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