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| - A chi ha sostenuto l’esame di diritto costituzionale questa dichiarazione farà accaponare la pelle, pensando a come vi avrebbe reagito il professore. È proprio il contrario: il decreto legge è un potere del Governo, non del Presidente della Repubblica.
La Costituzione (Art. 76-77) stabilisce che Il Governo può esercitare in due casi eccezionali la funzione legislativa, che normalmente è la funzione del Parlamento. Il primo caso è quello del decreto delegato: il Parlamento conferisce al Governo – con un’apposita legge di delega, secondo principi e criteri predeterminati e per un tempo definito – il compito di provvedere ad adottare decreti legislativi aventi forza di legge. Nel secondo caso, il Governo può anche adottare, in forma autonoma e sotto la propria responsabilità, decreti legge per fronteggiare situazioni impreviste e che richiedono un intervento legislativo immediato. Dunque il decreto, al contrario di quanto affermato da Berlusconi, è un potere del governo e non rientra tra i poteri del Presidente della Repubblica.
In via ordinaria il Governo può altresì emanare regolamenti (Legge n. 400 del 1998) per dare attuazione e integrare le disposizioni legislative, può disciplinare l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni e può regolare materie che la Costituzione non riserva in via esclusiva alla legge.
A ciò bisogna aggiungere che Berlusconi usa in modo improprio la parola “disegno di legge” che non è totalmente distinta dai casi presentati sopra. Infatti, nel caso del decreto legge, il Governo presenta alle Camere un disegno di legge in cui allega il decreto stesso e nel caso del decreto delegato presenta alle Camere un disegno di legge delega. Detto questo, il nostro giudizio non può che essere “Panzana pazzesca”!
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