schema:text
| - Secondo l’Ansa e la stessa Regione, la Sardegna ha subito un calo del turismo del 5% nel 2012, ben lontano dal -40% segnalato da Berlusconi. Peraltro la costa Smeralda, una zona che non è sicuramente sfuggita all’attenzione della Guardia di Finanza, ha registrato un aumento delle presenze del 5%.
Oltre ad essere contraddetta dalle statistiche, alcuni attenti lettori ci hanno segnalato come la dichiarazione di Berlusconi sia del tutto inaccettabile per altri motivi. Dal punto di vista etico, se fosse vero che il turismo in Sardegna è diminuito per via dei controlli piu’ stringenti all’evasione fiscale, questo implicherebbe che gli operatori (albergatori, ristoratori etc.) hanno dovuto alzare i prezzi per coprire quella parte di profitto che ora devono versare come tasse (e che prima invece evadevano).
I nostri lettori hanno fatto inoltre interessanti considerazioni dal punto di vista della teoria economica, da un lato mettendo in dubbio che un innalzamento dell’imposizione fiscale su beni di lusso possa generare un crollo delle presenze del 40%, per via dell’inelasticità dei beni di lusso, dall’altro avallando invece la dichiarazione dell’ex premier, sostenendo l’ipotesi di una alta elasticità per i beni in questione.
Teoria economica a parte, Berlusconi ha indubbiamente gonfiato i numeri: “Panzana pazzesca”!
Ringraziamo Patrizio Armeni e Michele di Betta per gli interessanti commenti.
|