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| - Sebbene l’espressione ‘con qualche difficoltà’ cerchi di moderare i toni della frase, la panzana è talmente pazzesca che non possiamo non classificarla come tale.
Il sistema sanitario della Regione Lazio non risulta essere tra i migliori in Italia in termini di qualita’ del servizio, come rilevato dal Rapporto annuale Istat 2012 (p. 263). Per valutare la qualità dei servizi sanitari regionali, il Rapporto propone un indicatore sintetico delle seguenti dimensioni: appropriatezza, efficacia, soddisfazione dei servizi ospedalieri. In questo quadro, il Lazio si colloca in una fascia di “media” per quanto riguarda l’appropriatezza dei servizi erogati, “bassa” rispetto all’efficacia e ancora “media” in termini di soddisfazione (figura 4.25 del documento Istat). Insomma ben lontana dall’eccellenza nel quadro italiano.Dal punto di vista economico invece, la sanita’ laziale e’ tristemente nota: come riportato dal Ministero della Salute, il Lazio ha il deficit sanitario maggiore tra le regioni italiane (nonostante sia diminuito tra il 2010 e il 2011 passando dal 991 a 815 milioni).
Nello scenario mondiale, l’Italia si colloca, secondo la World Health Organization, al secondo posto per capacità di risposta assistenziale in rapporto alle risorse investite. Che questa classifica sia più o meno condivisibile, in ogni caso essa non colloca l’Italia al primo posto. E nello scenario italiano il Lazio non si colloca di certo come best practice. Dunque, niente da fare, cartellino rosso per la Polverini!
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