
Matteo Salvini ha deciso di imprimere un nuovo corso al suo partito ed espandere il suo bacino di affluenza. E’ in quest’ottica che si spiega una serie di iniziative come il lancio del movimento “Noi con Salvini”, la sua visita a Palermo, le proteste di alcuni siciliani ed un’immancabile felpa personalizzata.
Ed è sempre in questa prospettiva che trova motivazione anche l’intervento a L’Arena di Massimo Giletti con cui il segretario della Lega Nord lamenta lo stato del servizio ferroviario siciliano, imputabile ad una costante disattenzione dei problemi della regione da parte del governo. Avrà ragione?
Trenitalia in Sicilia: un po’ di numeri
Matteo Salvini cita parecchi numeri in questa dichiarazione, vediamo se con cognizione di causa. A quanti di voi è capitato di lamentarsi di Trenitalia? Ebbene, in questo caso non possiamo farlo. Nel sito ufficiale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, infatti, troviamo proprio le informazioni che cerchiamo.

Cominciamo con quei 1.200 km di ferrovia citati dal leghista. Matteo Salvini fa riferimento alla linea a semplice binario, ma se includiamo anche le altre tipologie la lunghezza complessiva del sistema ferroviario siciliano arriva a 1.556 km. Prima lieve imprecisione. Veniamo ora alla parte più sconcertante della dichiarazione. Davvero oggi, nel XXI secolo, alcuni treni in Sicilia corrono ancora a gasolio? E se sì, per 600 km? Pare proprio che sia così. La lunghezza delle linee non elettrificate (che funzionano a diesel) è pari a 578 km. Un arrotondamento per eccesso ineccepibile.
E’ un po’ più complicato, invece, calcolare i tempi di percorrenza tra Trapani e Ragusa visto che il sito di Trenitalia, in questo caso, non offre alcuna soluzione di viaggio.

E’ necessario spezzare il viaggio in due tratte: Trapani-Palermo e Palermo-Ragusa. Ipotizziamo di voler partire nel week-end e verificare le proposte di Trenitalia.
